Celti sui Monti di Smeraldo

02/01/2016

Lubiana

Lubiana_Celti

Quando i Celti, dai romani chiamati Galli, muovendo dalle loro sedi al di là delle Alpi, raggiunsero in varie riprese l’Italia settentrionale e peninsulare vi lasciarono i primi segni tangibili della loro presenza…”

Dopo il notevole successo di pubblico, con quasi quattromila ingressi registrati da giugno a ottobre 2015, l’interessante progetto espositivo “Celti sui monti di smeraldo”, promosso dal Museo archeologico di Zuglio in occasione dei vent’anni dalla sua apertura, valica fisicamente il confine geografico con la vicina Slovenia e approda a Lubiana, nelle sale espositive del nuovo polo museale del Narodni Muzej Slovenije, il Museo Nazionale della Slovenia.

Uno spostamento quasi naturale se si tiene conto che il progetto è nato proprio per superare i confini. La mostra, infatti, attraverso un apparato iconografico coinvolgente e un grande sforzo scientifico, ha riunito, in maniera ragionata, le testimonianze finora note sulla presenza dei Celti nel Friuli Venezia Giulia, mettendole a confronto con quelle delle zone limitrofe, Veneto, Austria meridionale, Slovenia occidentale. Una inedita prospettiva territoriale che ha messo in risalto significativi tratti comuni attraverso un percorso di lettura articolato in tre sezioni principali, eloquenti dei vari passaggi, incursioni e stanziamenti avvenuti a partire dal V secolo a.C.

Più di quattrocento i reperti esposti, provenienti dalle Soprintendenze archeologiche del Friuli Venezia Giulia e del Veneto e da numerosi musei italiani e stranieri, per portare a compimento un’iniziativa che ha suscitato grande interesse e grande curiosità e che ha segnato una tappa importante per gli studi sul celtismo nell’arco alpino orientale.

Ancora una volta l’Amministrazione Comunale di Zuglio, che con determinazione e impegno finanziario ha promosso la mostra, è riuscita, dunque, nell’intento di realizzare un evento di richiamo anche per un pubblico non esperto del settore, attraverso un allestimento curato e contenuti di qualità.

Dal 2 gennaio la mostra è stata spostata in Slovenia, con il titolo "Kelti S Smaragdnih Gora" e con un nuovo percorso, presso la sede Metelkova dove sarà visitabile, con apparato illustrativo bilingue, fino al 31 marzo 2016.

Venerdì 15 gennaio, alle ore 12.00 avrà luogo la presentazione ufficiale, un evento promozionale che vedrà la presenza di rappresentanti delle Istituzioni culturali sia slovene che italiane.

Nell’ambito dell’esposizione presso il Narodni Muzej Slovenije, ampio spazio è stato dato all’alta valle dell’Isonzo ora slovena, che, nella prima metà del primo millennio a.C., era stata un’area chiave per i rapporti tra il mondo danubiano-balcanico e le proto città del Veneto dove sono state effettuate importanti scoperte recenti.

Grande rilievo viene dato, però, anche alle necropoli dell’entroterra di Trieste i cui reperti sono conservati presso i Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste: S. Canziano/Škocjan e S. Servolo/Socerb, in cui la presenza di stranieri e di mode celtizzanti, soprattutto nel II secolo a.C., pare confermare il famoso passo dello storico greco di età romana imperiale, Strabone, in cui Tergeste è definita kome karnikè (villaggio carnico).

Alla mostra è stato dedicato anche il volumetto “Celti sui monti di smeraldo” della Collana “Frammenti” della Soprintendenza Archeologia del FVG, a cura di F. Oriolo, G. Righi, A. Ruta Serafini, S. Vitri, edito da Luglio Editore.

Info Mostra:

dal 02.01.2016 al 31.03.2016

Narodni Muzej Slovenije

Museo Nazionale della Slovenia - Metelkova
Maistrova ulica 1 Maistrova 1- Ljubljana Lubiana

Tel.: +386 1230 70 30

ORARIO
Od torka do nedelje med 10. in 18. uro. Da martedì a domenica, dalle 10 alle 18.
Zaprto Chiuso Ob ponedeljkih in il lunedì

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